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giovedì, 09 ottobre 2008

Non nego la storia, ma io non c'ero.

[Je ne nie pas l'histoire; mais je n'y étais pas.]
(Alfred de Musset, Lorenzaccio, Atto V scena II)
postato da: gucklar alle ore 12:07 | link | commenti
categorie: epigrafi
venerdì, 14 dicembre 2007

Io vorrei vivere o essere dentro di me come vivono o sono gli spazi

[Eu desejaria viver ou ser adentro de mim como vivem ou são os espaços]
(Coelho Pacheco [Fernando Pessoa], Para além doutro oceano)
postato da: gucklar alle ore 18:21 | link | commenti
categorie: epigrafi
mercoledì, 12 dicembre 2007

Libro: Inquietudini e Meditazioni, di Miguel de Unamuno

Immagine di Inquietudini e meditazioni
Nella mia tranquilla ignoranza, scopro l'esistenza di Miguel de Unamuno dalla lettura della saggistica di Borges, dove viene nominato con una certa frequenza. Una ricerca negli scaffali delle librerie mi dice che siamo in molti a godere di questa tranquillità. Poi trovo questo libro mentre sto cercando altro, un buon motivo per acquistarlo ad occhi chiusi. Mentre ringrazio il mio fato, mi chiedo quanti altri potranno avere la mia stessa fortuna: questa raccolta di saggi inediti in Italia è un prodotto curatissimo sotto tutti gli aspetti, la pubblica nel 2007 un (credo) piccolo editore, Rubbettino, ma la colloca in una collana di Filosofia della Religione -di cui costituisce il primo e per ora unico volume- e gli fornisce una quarta di copertina interamente centrata sul rapporto di Unamuno con Dio e Fede. Che sarà anche una tematica ricorrente del nostro pensatore, ma non del libretto che teniamo in mano; almeno io non ne ho trovato traccia. Errore veniale, d'accordo, ma con la conseguenza che un'operazione editoriale meritoria, presumibilmente non accompagnata da una grande promozione, si veda negati almeno gli scaffali della saggistica o della filosofia e si trovi in quelli un po' più striminziti e nascosti della religione.

Inquietudini e Meditazioni è una raccolta di articoli, in prevalenza pubblicati negli anni '10 del novecento. Tra poco saranno vecchi di un secolo e tuttavia, se riuscirete ad impadronirvi di questo volumetto, potranno sostituire in attualità molte delle riflessioni che si leggono oggi a proposito di argomenti quali: la risonanza della cronaca nera nei media, il ruolo della pedagogia nell'istruzione, la qualità della politica, lo sport contemplativo, etc...
Argomenti facili per un filosofo? Forse sì ma è sempre bello vedere come il genio riesca sovente a comprendere i limiti di un fenomeno anche giovane senza dover aspettare anni di sviluppi ulteriori.

Non mancano, e raddoppiano il valore del libretto, alcuni bozzetti di carattere più lirico.

Miguel de Unamuno
Inquietudini e Meditazioni
A cura di Elena Cellini
Prefazione di Armando Savignano
Compagnia de Galantomeni n. 1, Collana di Filosofia della Religione diretta da Mauro Cascio e Massimo Iiritano
Rubbettino Editore (Soveria Mannelli 2007)
pp 124, Euro 12,50
ISBN 978-88-498-1752-2

links:

Inquietudini e Meditazioni su anobii

Rubbettino, il sito dell'editore

Miguel de Unamuno (it.Wikipedia)

Miguel de Unamuno (es.Wikipedia)
postato da: gucklar alle ore 13:29 | link | commenti (1)
categorie: libri
martedì, 11 dicembre 2007

FILM: Edmond (2005 - regia di Stuart Gordon)

Una quotidianità stanca, appena abbozzata: un lavoro forse triste e un matrimonio forse normale.
Non sappiamo molto altro di Edmond, ma è significativo che quella che potrebbe essere una semplice coincidenza sia sufficiente a portarlo da una cartomante e a interpretarne il responso - (cito a memoria)  La tua vita non ti appartiene  - come una rivelazione o un ordine dall'alto.
Non sappiamo nulla dell'intelligenza di Edmond, non sappiamo nulla delle sue riflessioni fino a questo momento, assistiamo alla sua caduta, alla sua presunta illuminazione che coincide col culmine delle sue azioni irresponsabili. Caduta incorniciata da due apparizioni: un diavolo bianco all'inizio (Joe Mantegna), un angelo nero alla fine.
Edmond dice di sentirsi vivo per la prima volta, si autodistrugge, tocca il fondo ed inizia a farsi delle domande, il tutto senza sollevarsi dal luogo comune.
Edmond è cieco e sordo, è una marionetta che coglie il messaggio destinato a lui solamente perché suona come un urlo nel suo universo, probabilmente lo travisa, sicuramente lo spreca; sarebbe stato forse meglio se l'avesse trascurato con un'alzata di spalle.

Bel film di Stuart Gordon tratto da David Mamet, autore di lavori teatrali di cui è molto probabile che abbiate visto qualcosa, l'elenco delle sue sceneggiature per il cinema comprende molti titoli importanti, alcuni anche nel ruolo di regista.
Stimolato da questa pellicola e da altre viste tempo addietro, ho letto recentemente il primo volume che l'editore costa&nolan ha dedicato al suo teatro, contenente tre bellissime commedie (tra cui Glengarry Glen Ross, trasposta poi nel film Americani) e sto cercando, oltre al secondo volume, anche l'edizione Einaudi de Il crittogramma, la cui quarta di copertina è talmente stuzzicante che la riporto qui:

"Una notte del 1959 un ragazzo vive l'eccitazione che precede l'inizio di una vacanza in campeggio con il padre. Un amico di famiglia continua, nel frattempo, a chiacchierare amabilmente, come se volesse distrarre tutti dai "sussurri" che provengono dagli angoli bui di questa scena domestica e che nessuno si sofferma ad ascoltare. Parlando di cose banali e innocue come una teiera rotta, Mamet fa affiorare la terribile scoperta del ragazzo: gli adulti parlano in codice, un codice del quale non potrà mai essere trovata la chiave. Un viaggio a ritroso nell'infanzia, ritratta proprio nel momento in cui svanisce, quando quel  mondo protetto si rivela improvvisamente un luogo pieno di pericoli."

links:

Edmond (imdb)

Edmond (iheartmovies)

Edmond (it.Wikipedia)

Edmond (sito ufficiale, con trailer in lingua originale)


David Mamet (en.Wikipedia)
postato da: gucklar alle ore 15:50 | link | commenti
categorie: cinema
lunedì, 10 dicembre 2007

Sa Dio se nel mondo viva o no Dulcinea, se sia fantastica o no; queste non sono cose la cui verificazione si abbia a fare a rigore.

[Dios sabe si hay Dulcinea o no en el mundo, o si es fantástica o no es fantástica; y éstas no son de las cosas cuya averiguación se ha de llevar hasta el cabo.]

(Miguel de Cervantes, Don Quijote, II, XXXII)

postato da: gucklar alle ore 17:06 | link | commenti
categorie: epigrafi