Una quotidianità stanca, appena abbozzata: un lavoro forse triste e un matrimonio forse normale.
Non sappiamo molto altro di Edmond, ma è significativo che quella che potrebbe essere una semplice coincidenza sia sufficiente a portarlo da una cartomante e a interpretarne il responso - (cito a memoria)
La tua vita non ti appartiene - come una rivelazione o un ordine dall'alto.
Non sappiamo nulla dell'intelligenza di Edmond, non sappiamo nulla delle sue riflessioni fino a questo momento, assistiamo alla sua caduta, alla sua presunta illuminazione che coincide col culmine delle sue azioni irresponsabili. Caduta incorniciata da due apparizioni: un diavolo bianco all'inizio (Joe Mantegna), un angelo nero alla fine.
Edmond dice di sentirsi vivo per la prima volta, si autodistrugge, tocca il fondo ed inizia a farsi delle domande, il tutto senza sollevarsi dal luogo comune.
Edmond è cieco e sordo, è una marionetta che coglie il messaggio destinato a lui solamente perché suona come un urlo nel suo universo, probabilmente lo travisa, sicuramente lo spreca; sarebbe stato forse meglio se l'avesse trascurato con un'alzata di spalle.
Bel film di Stuart Gordon tratto da David Mamet, autore di lavori teatrali di cui è molto probabile che abbiate visto qualcosa, l'
elenco delle sue sceneggiature per il cinema comprende molti titoli importanti, alcuni anche nel ruolo di regista.
Stimolato da questa pellicola e da altre viste tempo addietro, ho letto recentemente il
primo volume che l'editore costa&nolan ha dedicato al suo teatro, contenente tre bellissime commedie (tra cui
Glengarry Glen Ross, trasposta poi nel film
Americani) e sto cercando, oltre al
secondo volume, anche l'edizione Einaudi de
Il crittogramma, la cui quarta di copertina è talmente stuzzicante che la riporto qui:
"Una notte del 1959 un ragazzo vive l'eccitazione che precede l'inizio di una vacanza in campeggio con il padre. Un amico di famiglia continua, nel frattempo, a chiacchierare amabilmente, come se volesse distrarre tutti dai "sussurri" che provengono dagli angoli bui di questa scena domestica e che nessuno si sofferma ad ascoltare. Parlando di cose banali e innocue come una teiera rotta, Mamet fa affiorare la terribile scoperta del ragazzo: gli adulti parlano in codice, un codice del quale non potrà mai essere trovata la chiave. Un viaggio a ritroso nell'infanzia, ritratta proprio nel momento in cui svanisce, quando quel mondo protetto si rivela improvvisamente un luogo pieno di pericoli."
links:
Edmond (imdb)
Edmond (iheartmovies)
Edmond (it.Wikipedia)
Edmond (sito ufficiale, con trailer in lingua originale)
David Mamet (en.Wikipedia)